Mare e cielo, l’incontro di due anime nell’immenso: io e te

Mare e cielo, due paradisi? Forse, di colorazione molto simile e di limpidezza eguale. Così simili e così diversi, ma sempre uniti. Forse, il mare ricongiunge il corpo con l’anima: è il ponte che collega noi con coloro che vivono altrove, in un posto magico ed eterno, privo di sofferenze. Là dove tutto è possibile, là dove un angelo rimane per sempre…

Il mio angelo custode

Stamattina sono andata al mare e l’ho visto così limpido, l’ho sentito così dentro me. Era una trasparenza atipica, in grado di farti percepire il profondo. Mi ci sono immersa ad “occhi chiusi”, con tutta la mia fiducia e con tutta la mia speranza, che mai utilizzo del tutto nella quotidianità perché sai, non è facile lasciarsi andare con il male che ci circonda. E’ così che mi sento oggi, dopo tanti giorni, tanti mesi… tanti anni. Oggi ti sento più che mai. E proprio per questo credo che il mare e il cielo siano così distanti ma allo stesso tempo vicini, combacianti.

“Puoi sentirmi ancora dimmi che mi senti 
lo voglio pensare che puoi.”

Recita così una canzone dei Pooh e io voglio pensare a questo, ma lo sento davvero, lo sento che sei dentro me e continuo a viverti attraverso le sensazioni. Tu non te ne sei mai andato, sei nell’aria che respiro e nella forza che trovo per rialzarmi quando sto male. Perché se ho ripreso a scrivere e il primo motivo sei stato tu, allora ci credo, ci credo che ci sei.

MARE E CIELO, per sempre insieme

Se guardo l’orizzonte vedo una sola distinzione: mare e cielo, me e te, uniti per la vita e per l’eterno. Perché forse è proprio vero che il regalo più bello che puoi fare ad una persona è il tuo tempo, perché da quando ho iniziato a dedicartelo non avrei mai immaginato che ne sarebbe passato così tanto e non ci saremmo mai persi.
Credo che se ogni anno ti ricordo, allo stesso modo di quando qualcuno mi conosce e gli racconto sempre di te, anche lasciando trasparire un po’ di dolore oltre alla tenerezza, significa che allora il tempo mi ha fatto capire che tu sei importante. Nonostante abbiamo vissuto poco tempo insieme sullo stesso pianeta, forse tutto questo ricordarti, questo pensiero così vivido che ho ancora per te e questo legame che sento quasi inscindibile, vorrà dire che se fossi rimasto qui avremmo vissuto molto di più. Ma Tu mi ha fatto conoscere l’immenso che nessuno mi farà mai conoscere.

CONCHIGLIA: l’emblema di un ricordo insieme

Stamattina, dopo quel bagno quasi “santo”, illuminante, che mi ti ha fatto rivedere forse, ma senza accorgermene troppo, perché si sa, quando perdi qualcuno, rivederlo ti fa sia male che bene. Dunque, ho iniziato a raccogliere, come facevo qualche tempo fa, delle conchiglie. Forse può sembrare una cosa poco sensata o inadatta al momento, ma invece lo è eccome. Ho iniziato a pensare che le conchiglie fossero parti di noi, un po’ come quello che lasciamo a qualcuno quando ce ne andiamo e il mare ci porta via per farci approdare a quel porto speciale. Le conchiglie sono parti frammentate del nostro vissuto, della nostra personalità che lasciamo, inconsapevolmente e senza alcun criterio di selezione, sulla riva di chi prima o poi vorrà ricordarci. Chi merita di riviverci. In tal modo lasciamo per davvero qualcosa di noi a qualcuno. Non con i regali, con le parole o quant’altro, ma con un ricordo insieme.

E così stamattina ho raccolto quei pezzi della vita che dovevo ricordare, avvertire così intensamente e che anche tu forse, da qualche parte, hai desiderato che rivivessi. E se davvero hai fatto in modo che ciò accadesse, se hai pensato che sono io quella persona che lo meritava e mi hai dato modo di credere che anche io per te sono ancora importante, non posso che commuovermi. Non posso che sognare e continuare a viverti attraverso le emozioni.

I fiori più belli che ci sono

Alexandra Romano
Stesura: 12/09/2018

La vita è un’extrasistole da forte emozione

ADRENALINA

Tutto magico, tutto si trasforma e niente non ha un suo peso, una sua rilevanza. Un treno, un orario e una giornata può cambiare così, senza neppure accorgersene. Nella vita, le cose più belle sono quelle che arrivano per caso, quelle che non si riescono oppure non si possono raccontare. Già, chi non ci dice che negli abissi di ognuno di noi venga serbata la nostra felicità, il nostro piccolo e immenso tesoro. Una dimensione adattata al nostro corpo, al nostro cuore, ma al contempo enormemente stupenda. Anche alla persona più triste, più “sfortunata” prima o poi capiterà il momento, il giorno o l’anno più bello in tutta la sua vita. Anche il minuto o il secondo, perché gli attimi di meraviglia non sono quantificabili in uno spazio di tempo definito o in un luogo esatto della terra. Il luogo può essere nel cuore, nell’anima o in un rapido flash.

Esistono i fulmini a ciel sereno, le tempeste… ma esiste anche il sole in una giornata prevista come nuvolosa, il sole che irrompe così violentemente come un palpito indomabile.
Una semplice stretta di mano può cambiarci la giornata, il sorriso delle persone che amiamo oppure l’interruzione del vento freddo sulla spiaggia. Forse, potremmo paragonare la nostra vita al mare, all’oceano… così immenso, così capace di rigenerarsi ad ogni dì.

RESPIRA: LA VITA è COME IL MARE, VIVILA!”

Un paragone simile, oltre che ad essere una metafora e ad avere la sua consistenza, ha anche una certa correlazione con le nostre origini. La nostra vita infatti, in un’epoca passata era strettamente legata alla religione e alla natura. Un famoso sociologo tedesco, Norbert Elias, parlava di coinvolgimento (in una fase successiva, com’è noto, avrebbe avuto luogo una forma di distacco; nonostante oggi si parli anche di ri-coinvolgimento nelle nostre stesse tecnologie).

Dunque, la vita è come un soffio di vento, l’increspatura delle onde marine, le correnti fredde in mezzo all’acqua tiepida e il caldo tepore del sole… la vita è una giornata di sole. Rilassa, solleva, brucia, sfinisce, rigenera, illumina. Molte cose, a volte, sono così belle al punto da stimolare la nostra mente e superare la soglia del reale. Diventano quasi immaginarie ad un certo punto, che non riusciamo davvero più a crederci. E spesso, sono questi i più genuini attimi di felicità, mascherati nella veste di una persona o un evento.

Alexandra Romano