“L’incendiaria ” di Stephen King (1980) – RECENSIONE

La capacità di King di maneggiare con cura e precisione due generi complessi, come l’horror e la fantascienza, lo rendono un guru per gli scrittori del futuro. La sospensione dell’incredulità con King riesce alla perfezione. Scrittura fluida e dettagli dosati con la meticolosità degli ingredienti di un dolce catapultano il lettore in una realtà altra. La ragione lascia spazio all’immaginazione e subentra la magia. L’effetto che ho sortito leggendo “Lincendiaria”. Romanzo scritto più di trent’anni fa, eppure moderno e scorrevole da conquistarsi un posto di tutto rispetto nella post-modernità. Perché “L’incendiaria” mette a nudo il lato più oscuro dell’essere umano, emblema di un’esistenza in bilico su una fune posta sul confine che separa i continenti del male e del bene.

“L’incendiaria”: la mia recensione…

Charlie è una bambina nata all’ombra dell’unione tra due ragazzi, Andy e Vicky, che diversi anni prima hanno preso parte a un esperimento incluso in un progetto per preservare la pace e la democrazia nel mondo. Tale esperimento includeva il Lot Six, una sostanza speciale che agisce sull’ipofisi, e che si concretizzerà nella sua massima espressione alla nascita della piccola.

La parapsicologia, scienza astratta agli occhi di molti, per i due diventerà un tarlo del quale non potranno più liberarsi. Vicky saprà aprire i cassetti o accendere il televisore solo con l’intenzione. Andy, invece, acquisirà la cosiddetta “spinta”, dote ipnotica che gli consente di avere tutto ciò che vuole dalle persone, non esente da conseguenze proprie e altrui. Più più farà pressione sulla sua mente, e più il dolore inizierà a inveirgli contro. Mentre il tentativo di aprirsi un varco in una mente altra, provoca nella medesima uno squilibrio che, se non rimediato in tempo, può condurre la stessa perfino al suicidio.

Impareranno a conviverci? A questo è difficile rispondere, specie se le scelte del passato possono ripercuotersi ripercuotersi sul presente, sulle persone che amiamo. Qui subentra Charlie, “l’incendiaria”, bambina più intelligente e matura di quanto possa immaginare. Il suo unico problema sono le emozioni. Charlie governa uno dei quattro elementi, il fuoco, e ogni cosa che prova può potenzialmente ardere un intero bosco. La sua pirocinesi metterà a dura prova la sua e l’esistenza di Vicky ed Andy.

È in questo frangente, nel delicato equilibrio che governa la vita della piccola, che si inserisce La Bottega. L’organizzazione governativa responsabile delle ripercussioni del Lot Six sulle gente e sarà sempre lei che inizierà a perseguitarli non appena la notizia dei poteri di Charlie giungerà ai piani alti. Due agenti sorveglieranno la famiglia e aspetteranno il momento giusto per rapire la bambina. Il momento giusto però si traduce nell’omicidio della madre, così Andy e Charlie dovranno iniziare a vedersela per conto loro, mentre il fantasma di Vicky resterà per sempre impresso nel cuore di Charlie.

Alexandra Romano