Zaffiro, il richiamo dei Ventusmarin – Prologo

Nathan e Lilian sorridono commossi e percorrono i primi gradini di ghiaccio. La Torre reale, da sempre utilizzata solo per le incoronazioni, vanta di tre Troni diversi. Avvenuta l’incoronazione, in alto siede il nuovo Diamante, più in basso, al secondo, siede quello precedente. Al terzo Trono ci sono invece gli adepti di primo grado, la cui carica dura fino a quando i regnanti non decidono di rinnovarli.
«A breve venti compatrioti si imbarcheranno in un viaggio di sola andata. Non è un compito facile, anzi, non lo è per niente» un silenzio colmo di serietà e apprensione si fa spazio sulla scena. «Non posso escludere qualunque genere di ipotesi, quindi a tutte le vostre supposizioni la risposta è sì, tuttavia, riuscire in questa missione significherebbe raggiungere un grande traguardo. Nessuno ha ancora varcato il confine, ci aspetta di tutto lì fuori, ma se è vero che siamo nati per combattere, se è questa l’essenza della nostra vita, dobbiamo andare! Chi si sente pronto deve fare il grande salto, è ora il momento! La dea Iside ha appena ricevuto il nostro futuro re…»
«Sia lodata Iside! Lunga vita all’anima di Iside!»
«…il Pianeta è in pericolo e il principale responsabile è l’uomo, o meglio, lo diventerà. Grazie alla nostra suprema Madre, che ancora una volta ha voluto donarci la sua Sapienza, possiamo intervenire per cambiare le cose e, a questo punto, credo che la parola tocchi ai protagonisti.»
Nathan e Lilian salgono gli ultimi due gradini e raggiungono l’apice della Torre.
«Buongiorno a tutti» un inchino accompagna il discorso. «Ringraziamo le divinità per averci onorato di questa posizione, ne siamo immensamente grati, e per dimostrarlo manterremo sempre fede ai nostri doveri. Ringraziamo anche i sovrani per la fiducia nel cederci il loro posto, e a voi.»
«Non dovete ringraziare me ed Evaline, è la volontà divina che vi ha scelto. Il nostro compito è terminato, e da adesso saremo noi ad elogiarvi per la vostra protezione» Elvin si flette verso lo spazio tra lui ed Evaline e afferra lo scrigno contenente i due diamanti. Con un movimento noto ai soli sovrani, lo apre e sfiora i diamanti, il giusto per poterli porre sul capo dei futuri governanti. Nel mentre il popolo abbassa il capo.
«A nome di Iside, di Ermes, di me ed Evaline e di tutte le altre divinità, io vi dichiaro futuri sovrani del popolo dei Ventusmarin, e procreatori del Secondo Diamante del Mare. Da ora in poi, fino alla fine della vostra missione, avrete le redini di tutto lo Zaffiro.»
Nel cielo l’unione tra i due diamanti dà origine ad un’unica onda, che al ventesimo secondo sparisce tra le nuvole. Dopo la riverenza dei sovrani alla volontà degli dèi, la lode popolare accoglie il nuovo ordine.
«Dunque, è giunto il momento di annunciarvi la nostra consulta» esordisce Lilian. «Tra qualche secolo avverrà una grande rivoluzione. La chiameranno rivoluzione industriale, e sarà l’inizio che condurrà all’uso del petrolio, dell’acciaio, della plastica e di altri materiali artificiali che non conosciamo. Le risorse naturali verranno sfruttate fino a collassare, e… i rifiuti dell’uomo si riverseranno nella natura.»
«Quindi anche gli oceani saranno coinvolti?»
«Certo che lo saranno, gli oceani sono il cuore del pianeta, e purtroppo anche i ghiacciai.»
La parola sgomento è riduttiva per descrivere il misto di espressioni.
«I ghiacciai?»
Lilian emette un sospiro. «Non si tratta di cose smaltibili, quindi anche il solo inquinamento di un’area precisa si riverbera sull’intero ecosistema. Le sostanze rilasciate dal traffico dei trasporti via acqua aumenteranno, e dire che non intaccherà flora e fauna marine, significherebbe negare l’evidenza. L’uomo colonizzerà quasi tutto il Pianeta, e… e no… noi potremmo far parte delle sue prede, così come molte specie animali, che rischiano di essere catturate ed esibite per saziare alcune forme irrazionali di svago. Dobbiamo fermarlo con tutte le forze che abbiamo. Il Power Glice e l’Intuito sono la nostra arma più potente.»


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Se invece vuoi leggere un altro estratto, clicca qui -> Zaffiro, il richiamo dei Ventusmarin – Capitolo 21.

E se avessi fatto quel sogno non a caso? Se qualcuno stesse cercando di comunicarmi qualcosa? Forse ciò che vedo a un riscontro reale?
Queste sono le domande che Ginevra si pone, sin da bambina, senza riuscirsi a dare una risposta, ogni volta che trasmigra verso un luogo atipico. Un continente dove è forte l’eco di voci provenienti dal mare, dove la spiaggia è ricoperta di cristalli di ghiaccio ed è assente ogni traccia della specie umana. Forse ciò che vede non è un caso? Forse qualcuno sta cercando di comunicarle qualcosa? Una spiacevole sorpresa ne sarà la conferma e il primo passo che le consentirà di fare luce sul suo mistero, ma forse… era meglio non sapere.