Tu non sei la gente: dai a te stessa sempre una seconda chance

Tu non sei la gente: datti sempre una seconda chance, una via d’uscita. Non meriti privazioni, non meriti il limite ad ogni cosa: vivi e non pensare ad altro.

Non dare mai a nessuno più importanza di quanta ne merita, non mettere mai te stessa al secondo posto: perché mettere se stessi prima di ogni altra cosa non è solo sano egoismo, ma realismo. Come possiamo affermare che una persona sia più importante della nostra stessa vita, quando, senza di essa noi non esisteremmo più? Con questo non voglio sminuire i “valori”, ciò a cui diamo importanza, ma dire che la nostra vita viene sempre prima di tutto. Non possiamo essere così poco rispettosi nei nostri confronti: se non siamo capaci di valorizzarci, rispettarci, come possiamo pensare di farlo con qualcuno?

La gente non merita un posto superiore a quello della nostra felicità, che è una delle nostre priorità per vivere bene con noi stessi e con gli altri. La gente non è superiore a ciò che ci rende pieni di vita: le nostre aspirazioni. Non lasciare mai influire qualcuno su i tuoi sogni, non subordinare mai i tuoi desideri a qualcuno e non riporre aspettative che superino la norma in qualcuno. Non è cattiveria, è solo stare con i piedi per terra con la consapevolezza che tutto può cambiare e bisogna dare il giusto peso a cose e persone.

Non fare sì che la gente ti spenga, sgretoli poco a poco la tua personalità in cenere per poi rimodellarla e trasformarla a suo modo: tu sei fatta così, e sei Tu per questo motivo.

Se qualcuno ti ama, ti rispetta. Rispetta i tuoi spazi e le tue esigenze. Serve a poco acconsentire, a parole, a quanto gli/le descrivi. Una persona che ti ama lo fa nella pratica, giorno dopo giorno, con la più sentita delle convinzioni.

Amati, non solo perché nessuno sarà mai disposto a subordinare i suoi più preziosi interessi a te, ma perché non meriti tutto questo. Meriti una persona che ti ami e stia con te, sempre… e chi può esserlo, più di te stessa?

Sorridi e lasciati traforare dalla luce della gioia. Apri le finestre e lascia entrare la più pura serenità: allontanati da tutto ciò che ti oscura e non ti fa sentire così viva.

Dai a te stessa sempre una seconda chance. La meriti, la desideri, puoi averla perché a tutti è concesso sbagliare nella vita. E la vita, ha sempre una seconda opportunità.

Tu non sei la gente, tu sei “Te stessa”!

Alexandra Romano

La vita ci mette alla prova e ci insegna, sempre

La vita ci mette alla prova

Molte volte si sente parlare di sconfitte, cose andate storte, eppure c’è un perché. Sì, perché forse tutto sta nel guardare dalla giusta prospettiva. Non possiamo dire che la vita non ci mette alla prova, anzi, lo fa eccome. Ma quando ciò accade non abbiamo alcun preavviso o la minima possibilità di prevedere il seguito: succede e basta. Senza logiche, senza spiegazioni… quando meno te lo aspetti, quando sei la persona più fragile di questo mondo. E perché proprio quando avremmo bisogno di più conforto? O meglio, perché quando ci mette alla prova, oltre a coglierci il flagranza, ci lascia “abbandonati a noi stessi”?

La vita stessa è la nostra più grande insegnante

Mi è capitato diverse volte di dire e sentir dire “ho tanto bisogno di qualcuno vicino in questo momento ma non c’è nessuno”, “che vita difficile”… insomma, vedere i propri giorni come un turbine di nuvole grigie senza arcobaleno, senza una striscia di cielo azzurro. Ho avuto la sensazione che ogni cosa mi remasse contro, che tutto un vortice di negatività mi stesse inghiottendo, senza un minimo di forza per oppormi.

Ci ho messo un po’ per capire ed arrivare, ad un punto, in cui ho iniziato a pensare che in quel momento forse non era la vita ad andarmi male, non erano i venti opposti o io che procedevo in una direzione che non era la mia… la vita mi ha messo dinanzi ad uno dei tanti esami da affrontare. E non è mai orrenda o bastarda, perché è una maestra che ci insegna ogni cosa, e come ogni maestra che si rispetti è anche rigida.
La vita non è cattiva, piuttosto sono le situazioni o una serie di fattori che incidono in una circostanza. Né la vita né le persone sono da buttare, altrimenti non esisterebbero l’amore, le passioni, il bene… cose che, in un modo o nell’altro, ci salvano.

Δ

Forse, ci lascia soli per farci fortificare in vista di prove e/o situazioni più complicate; forse lo fa perché dobbiamo imparare a cavarcela da soli in quanto individui, perché per quanto uno possa aiutarci siamo sempre noi a decidere e a dover decidere: la vita è Nostra e di nessun altro. Forse arriviamo a toccare il fondo per poi risalire e giungere all’apice. Forse ci separiamo da qualcuno a cui vogliamo tanto bene per poi ricongiungerci e sentirci ancor più vicini di prima. E magari amiamo così tanto lo yin e lo yang perché sono l’emblema di ciò che ci capita: bene e male, due cose così diverse eppure così unite.

Quando ci capita una qualunque cosa, bella o brutta che sia, magari dobbiamo saper interpretare i segnali che la vita ci manda. Altrimenti da una crisi non nascerebbe un fiore o un mondo fatto di gioia ed entusiasmo; altrimenti dopo tanto stare bene non ci spiegheremmo il perché di una fine.

Alexandra Romano

Mare e cielo, l’incontro di due anime nell’immenso: io e te

Mare e cielo, due paradisi? Forse, di colorazione molto simile e di limpidezza eguale. Così simili e così diversi, ma sempre uniti. Forse, il mare ricongiunge il corpo con l’anima: è il ponte che collega noi con coloro che vivono altrove, in un posto magico ed eterno, privo di sofferenze. Là dove tutto è possibile, là dove un angelo rimane per sempre…

Il mio angelo custode

Stamattina sono andata al mare e l’ho visto così limpido, l’ho sentito così dentro me. Era una trasparenza atipica, in grado di farti percepire il profondo. Mi ci sono immersa ad “occhi chiusi”, con tutta la mia fiducia e con tutta la mia speranza, che mai utilizzo del tutto nella quotidianità perché sai, non è facile lasciarsi andare con il male che ci circonda. E’ così che mi sento oggi, dopo tanti giorni, tanti mesi… tanti anni. Oggi ti sento più che mai. E proprio per questo credo che il mare e il cielo siano così distanti ma allo stesso tempo vicini, combacianti.

“Puoi sentirmi ancora dimmi che mi senti 
lo voglio pensare che puoi.”

Recita così una canzone dei Pooh e io voglio pensare a questo, ma lo sento davvero, lo sento che sei dentro me e continuo a viverti attraverso le sensazioni. Tu non te ne sei mai andato, sei nell’aria che respiro e nella forza che trovo per rialzarmi quando sto male. Perché se ho ripreso a scrivere e il primo motivo sei stato tu, allora ci credo, ci credo che ci sei.

MARE E CIELO, per sempre insieme

Se guardo l’orizzonte vedo una sola distinzione: mare e cielo, me e te, uniti per la vita e per l’eterno. Perché forse è proprio vero che il regalo più bello che puoi fare ad una persona è il tuo tempo, perché da quando ho iniziato a dedicartelo non avrei mai immaginato che ne sarebbe passato così tanto e non ci saremmo mai persi.
Credo che se ogni anno ti ricordo, allo stesso modo di quando qualcuno mi conosce e gli racconto sempre di te, anche lasciando trasparire un po’ di dolore oltre alla tenerezza, significa che allora il tempo mi ha fatto capire che tu sei importante. Nonostante abbiamo vissuto poco tempo insieme sullo stesso pianeta, forse tutto questo ricordarti, questo pensiero così vivido che ho ancora per te e questo legame che sento quasi inscindibile, vorrà dire che se fossi rimasto qui avremmo vissuto molto di più. Ma Tu mi ha fatto conoscere l’immenso che nessuno mi farà mai conoscere.

CONCHIGLIA: l’emblema di un ricordo insieme

Stamattina, dopo quel bagno quasi “santo”, illuminante, che mi ti ha fatto rivedere forse, ma senza accorgermene troppo, perché si sa, quando perdi qualcuno, rivederlo ti fa sia male che bene. Dunque, ho iniziato a raccogliere, come facevo qualche tempo fa, delle conchiglie. Forse può sembrare una cosa poco sensata o inadatta al momento, ma invece lo è eccome. Ho iniziato a pensare che le conchiglie fossero parti di noi, un po’ come quello che lasciamo a qualcuno quando ce ne andiamo e il mare ci porta via per farci approdare a quel porto speciale. Le conchiglie sono parti frammentate del nostro vissuto, della nostra personalità che lasciamo, inconsapevolmente e senza alcun criterio di selezione, sulla riva di chi prima o poi vorrà ricordarci. Chi merita di riviverci. In tal modo lasciamo per davvero qualcosa di noi a qualcuno. Non con i regali, con le parole o quant’altro, ma con un ricordo insieme.

E così stamattina ho raccolto quei pezzi della vita che dovevo ricordare, avvertire così intensamente e che anche tu forse, da qualche parte, hai desiderato che rivivessi. E se davvero hai fatto in modo che ciò accadesse, se hai pensato che sono io quella persona che lo meritava e mi hai dato modo di credere che anche io per te sono ancora importante, non posso che commuovermi. Non posso che sognare e continuare a viverti attraverso le emozioni.

I fiori più belli che ci sono

Alexandra Romano
Stesura: 12/09/2018