Stasera, a Telese, non è stata una serata come le altre: c’è stato qualcosa, nell’aria, che andava oltre l’hic et nunc. Stasera si è percepita un’atmosfera di unione, amore, come se fossimo tra amici davanti ad un camino. Ho vissuto emozioni che mi hanno fatto sentire viva come non mai, dopo diverso tempo.

Ricordo la mia prima presentazione in assoluto: ero emozionatissima e mi tremava tutto il corpo, volevo dare il meglio di me, eppure avevo tanta paura. Temevo di non piacere, di non appassionare o che magari non ci sarebbe stato quasi nessuno. Poi, la sala si è riempita al punto di vedere gente in piedi. Ognuno lì, per me. E non sarebbe potuta esistere cosa più bella.

IL MIO PUZZLE
Come dico sempre, ogni persona che mi segue è come un pezzo del mio puzzle, insostituibile.
Non esiste fare tutto un insieme senza alcuna differenza, perché è proprio questo a rendere ciascuno di noi unico, con un proprio valore. Ogni giorno, vedo quel mio puzzle crescere, modificarsi, a volte sul punto di ricostruirsi, ma non scomparire. Siano due pezzi o trenta.

stasera

Ho già affrontato ostacoli, di diverse dimensioni, eppure non sono mai riuscita a cambiare strada, neanche quando stavo per farlo: il mio cuore, il mio corpo, me lo impedivano. E in fondo, l’ho sempre saputo che non sarei riuscita a dare il massimo altrove. Incontrerò sicuramente altre difficoltà, magari più grandi, magari più piccole, ma sarò più forte. Il mio posto è qui. Senza la mia passione, manca la parte più importante di me. E stasera, a Telese, se n’è aggiunta un’altra.

STASERA…

Il tempo si è fermato entrando in quella dimensione magica, atemporale che è il coinvolgimento: niente orologi, niente ansie. E’ stato come un sogno: un mix di emozioni mi hanno invaso il cuore e lì resteranno per sempre. Non potrò dimenticare questa atmosfera, come pure quella di quando sono stata a Melito, in una scuola dove c’era una platea di ragazzi, entusiasmati e attenti a ciò che avevo da raccontare. La sensazione è inspiegabile, forse, solo chi è artista può provarla: vedere qualcuno, davanti a te, che sorride per ciò che hai prodotto, è come una piccola conferma che ciò che stai facendo ha un senso, anche al di fuori di te.

stasera
Stasera, come allora, tutto era nell’essenza del vivere. Vedere recitare delle parti del mio libro dalla bravissima e dolcissima Esthe, vedere occhi che credevano davvero in me, che mi avevano compresa fino in fondo… ha acceso una luce speciale nel mio cuore.

Quella luce mi ha fatto capire che le emozioni vanno vissute, fino in fondo. Spesso lasciamo che il dolore passi, si esprima in tutti i suoi aspetti, ma non facciamo altrettanto con la parte opposta. La trattiamo in maniera più superficiale, anche inconsapevolmente, vivendola di meno. Invece, se quell’emozione necessita di più tempo per esprimersi, dobbiamo concederglielo. Altrimenti, la felicità breve o inesistente di cui parliamo, si concretizza per davvero: ma la felicità esiste! Ed è nella semplicità delle più piccole emozioni.

Grazie Telese, sei stata speciale. E oggi il mio articolo è tutto dedicato a te.

Alexandra Romano

 

 

(Partendo da destrastasera il sindaco di Telese Pasquale Carofalo, l’autrice
Alexandra Romano, la presentatrice Angela Di 
Lonardo e l’organizzatore dell’iniziativa
Antonio Alterio).