La vita ci mette alla prova

Molte volte si sente parlare di sconfitte, cose andate storte, eppure c’è un perché. Sì, perché forse tutto sta nel guardare dalla giusta prospettiva. Non possiamo dire che la vita non ci mette alla prova, anzi, lo fa eccome. Ma quando ciò accade non abbiamo alcun preavviso o la minima possibilità di prevedere il seguito: succede e basta. Senza logiche, senza spiegazioni… quando meno te lo aspetti, quando sei la persona più fragile di questo mondo. E perché proprio quando avremmo bisogno di più conforto? O meglio, perché quando ci mette alla prova, oltre a coglierci il flagranza, ci lascia “abbandonati a noi stessi”?

La vita stessa è la nostra più grande insegnante

Mi è capitato diverse volte di dire e sentir dire “ho tanto bisogno di qualcuno vicino in questo momento ma non c’è nessuno”, “che vita difficile”… insomma, vedere i propri giorni come un turbine di nuvole grigie senza arcobaleno, senza una striscia di cielo azzurro. Ho avuto la sensazione che ogni cosa mi remasse contro, che tutto un vortice di negatività mi stesse inghiottendo, senza un minimo di forza per oppormi.

Ci ho messo un po’ per capire ed arrivare, ad un punto, in cui ho iniziato a pensare che in quel momento forse non era la vita ad andarmi male, non erano i venti opposti o io che procedevo in una direzione che non era la mia… la vita mi ha messo dinanzi ad uno dei tanti esami da affrontare. E non è mai orrenda o bastarda, perché è una maestra che ci insegna ogni cosa, e come ogni maestra che si rispetti è anche rigida.
La vita non è cattiva, piuttosto sono le situazioni o una serie di fattori che incidono in una circostanza. Né la vita né le persone sono da buttare, altrimenti non esisterebbero l’amore, le passioni, il bene… cose che, in un modo o nell’altro, ci salvano.

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Forse, ci lascia soli per farci fortificare in vista di prove e/o situazioni più complicate; forse lo fa perché dobbiamo imparare a cavarcela da soli in quanto individui, perché per quanto uno possa aiutarci siamo sempre noi a decidere e a dover decidere: la vita è Nostra e di nessun altro. Forse arriviamo a toccare il fondo per poi risalire e giungere all’apice. Forse ci separiamo da qualcuno a cui vogliamo tanto bene per poi ricongiungerci e sentirci ancor più vicini di prima. E magari amiamo così tanto lo yin e lo yang perché sono l’emblema di ciò che ci capita: bene e male, due cose così diverse eppure così unite.

Quando ci capita una qualunque cosa, bella o brutta che sia, magari dobbiamo saper interpretare i segnali che la vita ci manda. Altrimenti da una crisi non nascerebbe un fiore o un mondo fatto di gioia ed entusiasmo; altrimenti dopo tanto stare bene non ci spiegheremmo il perché di una fine.

Alexandra Romano