Sono nata in una città nella quale se splende il sole proviamo tutti a sperare; se c’è il sole c’è ancora la possibilità di un sorriso, un miracolo. Se c’è il sole, è molto più di una bella giornata.

Sono nata in una città nella quale, ogni angolo è poesia. Si parte dalla variabilità di piatti squisiti fino ad arrivare agli artisti di strada, ai compositori, agli studenti… Una quantità immensa di cibo ma non perché si sprechi: per spiegare le tante storie e i tanti luoghi che hanno concorso a formare la città. Quale miglior modo se non attraverso i piatti che li rappresentano?
Ma il vero “miglior modo” per valorizzare il cibo, una zona degna di essere chiamata città (e Napoli lo è), è offrirlo a chi, quel piatto tanto profumato e tanto gustoso non può permetterselo. Valorizza la città colui che dona un pezzo della sua pizza margherita con mozzarella fumante ad un senzatetto; chi accoglie uno straniero come se fosse nella sua seconda casa, facendogliela amare in ogni suo pregio (e naturalmente, anche difetto).

Sono nata in una città magica, piena di leggende, e non pensate alla superstizione che quello è un altro paio di maniche, ma a quanto dev’essere incantevole vivere in una metropoli che offre storia, arte e anche un pizzico di fantasia: l’ingrediente prediletto di un sognatore, o chiunque voglia allontanarsi per un attimo dalla quotidianità. Per chi lotta per realizzare un sogno, ottenere un obiettivo che esige un minimo di distacco dalla realtà.

Il punto principale però, è che la mia non è solo una città, anche perché il posto in cui sono nata è un po’ tutto. Esagero? Non credo, e penso di poterlo affermare, senza un briciolo di presunzione. Perché? Qui, ogni strada, ogni scorcio e ogni frammento di natura, fa sì che la tua mente si riempia di qualcosa che riesci a trasformare in arte, anche se non lo fai per mestiere o per passione. Tutta la bellezza naturale che prospera fin dove può, dà forza a chi si scoraggia e sollievo ad un ammalato. Basta rivolgersi un solo istante verso il mare, per godere di un minimo di allegria, o per sentirsi ricchi.

Alexandra Romano